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Carla Cauteruccio al Fringe Festival di Edinburgh

Nell'estate del 2002, mentre coprivo l'ennesimo turno al ristorante di famiglia "Riviera dei Cedri" in una caotica estate di Santa Maria del Cedro in Calabria, risposi a una telefonata da, niente poco di meno che, il regista Giancarlo Nicotra. Ci eravamo conosciuti qualche anno prima a Milano negli studi della Mediaset per il programma "Momenti di Gloria" di Canale 5 presentato da Mike Bongiorno. Mi propose di partecipare alla produzione teatrale partenopea "Anonimo Napoletano" che avrebbe avuto luogo al Fringe Festival di Edinburgh.

Il Fringe Festival di Edinburgh è ufficialmente il più grande festival artistico in tutto il mondo. Per tre settimane di Agosto, dal 1947, la capitale Scozzese si colora di arte e brulica di artisti, attraendo turismo da tutte le parti del mondo non solo dal Regno Unito. Nel 2012 in 25 giorni il Festival ospitò un totale di oltre 2.695 spettacoli da 47 paesi in 279 sedi. Il Fringe è una vetrina per le arti dello spettacolo, in particolare teatro e la commedia (che ha visto una sostanziale crescita negli ultimi anni), anche se la danza e la musica sono anche rappresentati.

carla cauteruccio al fringe festival di edinburgh con la produzione partenopea Anonimo Napoletano

"Anonimo Napoletano" fu una produzione partenopea, con un cast di oltre 20 persone tra attori/cantanti e ballerini, che si esibì nel Teatro Southside Venue 82 della capitale Scozzese. Fu descritto nella sezione Musical e Opera del programma del Fringe come "Un incontro straordinario con la musica napoletana, dramma, suspense, fantasia e un finale sorprendente". La critica-giornalista che copriva questo spettacolo disse: "E' stato tutto questo e molto di più, soprattutto cantata in italiano con la sola eccezione del carattere Lizzy, una giovane signora inglese".

All'arrivo in teatro, il pubblico veniva accolto con la consegna di una lettera che spiegava che la storia che si stava per vedere era una storia come tante, come fosse della propria famiglia e che il nonno scrisse la lettera originale. Tuttavia veniva lasciato al pubblico decidere quale carattere avesse scritto la lettera. Quindi si vede la storia raccontarsi attraverso artisti di strada e gente di campagna. Ci furono solo quattro cantanti principali, 2 maschili e 2 femminili, una Carla Cauteruccio, tutti con voci splendide, raffiguranti i personaggi della storia che è ulteriormente spiegata anche attraverso il movimento degli attori ballerini.

Una recensione dello spettacolo "Anonimo Napoletano" disse:

Posso solo descrivere Anonimo Napolitano come un'esperienza che entusiasma quasi tutti i sensi, dalla vista della bellissima scena, ai colori dei costumi e l'uso degli effetti luce, sino alla narrazione in un inglese stentato e il virtuosismo vocale di tutti i cantanti... si aggiunge al punteggio anche il calore delle luci che davano la sensazione del sole Mediterraneo, unito all'insieme, quasi si sentivano gli odori dal profumo inebriante di giardini profumati e del mare e, infine, la polvere da sparo e distruzione...

La produzione originale aveva un cast molto più grande, ma questo piccolo gruppo ha portato ad Edinburgh in Scozia un'indimenticabile assaggio della bella vita napoletana del passato, che mostra i problemi derivanti dalle differenze nelle nazioni in cui la barriera della lingua, anche se poi in amore non esistono barriere, può essere utilizzato da persone senza scrupoli per torcere il destino servendo i propri fini.

L'esperienza del Fringe Festival di Edinburgh fu davvero entusiasmante... migliaia e migliaia di artisti che si esibivano, non solo in teatro, ma che ogni mattina e pomeriggio si riunivano sul corso centrale con i propri costumi e i propri personaggi, invitando il pubblico al proprio spettacolo. Tanti, tanti artisti... uno più bravo dell'altro, ciascuno pieno di ambizione ma allo stesso tempo rispetto e umiltà verso la propria arte e i colleghi artisti.